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HomePage Associazione Gite e Manifestazioni 18/04/2009


Il giorno 18 Aprile 2009, l’associazione G.A.F.A., A.I.A.T. (Associazione Italiana Amici della Tranvia) e Clamfer, hanno avuto l’opportunità ed il privilegio di poter effettuare una visita straordinaria, prima dell’inaugurazione ufficiale del 24 Aprile 2009, della nuova tratta della Ferrovia di Metrocampania NordEst: Mugnano-Aversa Centro.

L’incontro è stato fissato per tutti i partecipanti presso l’atrio della stazione di Piscinola/Scampia, alle ore 10:00. Tuttavia, già verso le 9:30, un folto gruppo di soci appassionati appartenenti alle varie associazioni partecipanti si è raccolto e con vociare festoso riempiva i locali della stazione, tutti presi a commentare la nuova ferrovia e la visita speciale da effettuare. Devo dire che via via che si avvicinava l’ora dell’appuntamento, il gruppo è cresciuto a dismisura, infatti, abbiamo registrato una inaspettata e numerosa adesione da parte dei soci delle rispettive associazioni. Eravamo, alla fine, un folto gruppo composto da giovani e meno giovani (molti erano i giovanissimi), e ci siamo subito recati, accompagnati da due tecnici di MCNE, a visitare il provvisorio deposito-officina della nuova ferrovia, che si trova in galleria, oltre la stazione di Piscinola/Scampia. Infatti, il deposito-officina è stato ricavato in galleria sul tronchino terminale della linea attuale, che costituirà, tra qualche anno, parte del prolungamento della linea in direzione di Capodichino.
Ciò che più ci ha colpito è stato il fatto che, anche se piccolo, il deposito-officina è ben attrezzato ed è fornito di ogni tipo di apparecchiatura, di un paranco e anche di un sollevatore idraulico per i convogli. In questo luogo, i valenti tecnici di MCNE, hanno rimesso a nuovo tutte le apparecchiature ed i sistemi elettronici, e non solo, delle vetture MA100 provenienti in condizioni quasi pietose dalla Met.Ro - Metropolitana di Roma - dalle quali sono state acquistate alcuni anni fa.
Appena entrati nel locale, abbiamo notato subito una novità: un locomotore diesel da manovra, nuovo di zecca recentemente acquistato da MCNE solo per questa linea. Il locomotore è stato costruito dalla ditta IRONMIT di Monopoli, ha una potenza di 440 kW e può raggiungere una velocità massima di 60 Km/h. Esso è stato attrezzato con vari agganci e sarà usato, oltre che per le manovre in deposito, anche per eseguire eventuali soccorsi ai treni durante l’esercizio della nuova linea ferrata.

Ricordiamo che la nuova linea è lunga poco più di 10 chilometri e comprende cinque stazioni: Piscinola/Scampia, Mugnano, Melito, Giugliano, Aversa Ippodromo e Aversa Centro. Attualmente la fermata di Melito risulta già predisposta, ma sarà aperta all'esercizio solo nel prossimo anno.

Dopo la visita al deposito-officina, ci siamo recati sulla banchina della stazione di Piscinola/Scampia dove abbiamo trovato, in nostra attesa, un luccicante treno in livrea bianco/azzurro di un MA100 che, di lì a poco, ci avrebbe condotto a scoprire la nuova tratta; evento atteso da molti di noi da più di 30 anni.

La prima tappa è stata la visita alla bellissima stazione di Giugliano che costituisce a tutti gli effetti la stazione principale della linea. Stazione stupenda, soprattutto per i colori blu e celeste che sono stati impiegati un po’ ovunque per ambientare la stazione. I colori sono richiamati soprattutto nei bei mosaici, realizzati da sapienti e ricercati artigiani, che si ispirano a motivi geometrici e forse di altri tempi. La stazione ha ampi locali, lunghi corridoi e numerose scale mobili ed è ricca di opere d’arte contemporanee. In questo luogo, in futuro, secondo le previsioni dei progettisti, dovrebbe trovare posto anche un museo, un ristorante e gli uffici comunali. In adiacenza alla stazione, sempre sottoterra, trova sede il DCO della ferrovia. Un modernissimo centro di telecomando e supervisone, che, per le sue strutture tecnologiche d’avanguardia, è il fiore all’occhiello della ferrovia e costituisce un vero cuore pulsante. Dalla sala di controllo del DCO, oltre ad essere coordinata tutta la movimentazione e l’esercizio dei treni, è eseguita la supervisore degli impianti elettrici e la sorveglianza della sicurezza nelle stazioni; quando siamo entrati nel locale, siamo rimasti tutti a bocca aperta, perché essa ha un’ambientazione molto particolare, con delle rappresentazioni stilizzare alle sue pareti che richiamano un paesaggio di aperta campagna, forse proprio come era quello che un tempo attraversava la vecchia e cara ferrovia Alifana (certo che essa è un ambiente di lavoro alquanto gradevole e non fa pesare agli operatori che ci lavorano il fatto che è un luogo blindato sottoterra e privo di finestre). In alcuni punti della sala, campeggiano degli alberi argentati che danno maggiore risalto alla scenografia e la rendono alquanto surreale.

Dopo aver ricevuto una esaustiva spiegazione di tutta la macchina organizzativa e degli impianti, da parte del responsabile del DCO, ci siamo recati di nuovo sulla banchina della stazione dove, cronometro alla mano, è subito sopraggiunto ad accoglierci un nuovo convoglio MA100 che ci ha condotti tutti alla stazione di Aversa Centro, attuale capolinea della tratta. Qui la galleria termina sbarrata con un triste muro di cemento nero. Da questo punto, in un futuro che speriamo non troppo lontano, continueranno i binari per il completamento della linea in direzione di S.Maria Capua Vetere. Lo stato dei lavori, da quanto si apprende dalle brochure istituzionali, sono in fase di progettazione esecutiva.

La stazione di Aversa Centro e caratterizzata dai colori giallo e arancione e più piccola rispetto a quella di Giugliano ed in essa sono presenti opere d’arte contemporanea per lo più di tipo fotografico. La nostra ultima tappa della visita infine è la fermata di Aversa Ippodromo, caratterizzata dalle varie tonalità e sfumature di colore verde. Anche qui ammiriamo delle opere d’arte contemporanea e in particolare una sorta di obelisco egiziano, colore rosso amaranto, che veniva messo in opera proprio in quel momento nel mezzo dell’atrio; qui è presente un dislivello a forma di esedra, con una sorta di balconata interna. Le stazioni di Aversa Centro e Aversa Ippodromo sono strutturalmente identiche e molto più semplici rispetto alla precedente stazione di Giugliano, sia per i volumi che per la scenografia degli ambienti presenti. Esse sono stazioni di tipo superficiale, perché sono costruite immediatamente al disotto della sede stradale (la nuova Via Appia). Infatti, hanno un mezzanino non molto alto e, attraverso poche rampe di scale, si accede alle sottostanti banchine di stazione.

La visita è terminata qui alla fine eravamo tutti estasiati dopo tutte le novità viste, ma soprattutto per il profumo di nuovo che abbiamo respirato in ogni angolo della nuova ferrovia. Eravamo anche un po’ stanchi, ma sicuramente felici per aver avuto il privilegio e la fortuna di visitare, una settimana prima dell’inaugurazione, un vero fiore all’occhiello della nuova rete della metropolitana regionale. Lungo il tragitto di ritorno, che è durato una manciata di minuti, il macchinista del treno ha dato risalto e dimostrazione delle prestazioni delle nuove vetture, raggiungendo velocità di rispetto e esibendo frenate ed accelerazioni di una certa consistenza. Naturalmente c’è stata tra noi partecipanti una sorta di gara per stare dentro la cabina di guida o al limite, quanto più vicino ad essa. Ritornati tutti a Piscinola, stazione terminale e di interscambio con la già veterana Linea 1 della metropolitana di Napoli, abbiamo ringraziato calorosamente i due validissimi accompagnatori di MCNE che ci hanno guidato durante l’intera visita, con ammirevole e generosa abnegazione.

La nuova linea di MCNE, con un gestazione durata quasi 30 anni, costituisce a tutti gli effetti la nuova tratta dell'Alifana Bassa, anche se il paragone con la vecchia ferrovia è alquanto ardito: il vecchio percorso un tempo attraversava in superficie luoghi incantevoli e paesaggi agresti, oramai del tutto scomparsi.

C’è stata un’ultima novità che abbiamo appreso e ci ha reso tutti orgogliosi della ferrovia: essa, per il fatto che collega due Province quella di Napoli e Caserta, ha ricevuto il titolo di Prima metropolitana interprovinciale d’Italia e per le diverse e sgargianti fantasie di colori adoperati nelle sue stazioni, ha meritato appieno anche l’appellativo de “Il Metrò Arcobaleno”. Un grazie e i nostri complimenti vanno a tutti coloro che l’hanno pensata e voluta fermamente in tutti questi anni.

Pasquale Ferraro e Salvatore Fioretto