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HomePage Associazione Gite e Manifestazioni 28/09/2008


Domenica 28 settembre 2008, in occasione dell’anniersario della fondazione della storica associazione GRAF - Gruppo Romano Amici della Ferrovia, in collaborazione con Trenitalia S.p.A e Roma Treno Vapore Team, è stato organizzato un treno speciale da Roma Termini a Cassino con trazione a vapore.

Il Convoglio in origine doveva essere affidato alla “Regina” Gr 685.089 del DL di Pistoia, ma a causa di un problema ad una boccola, questa ha dovuto cedere il posto alla “Signorina” Gr 625.017; il convoglio era composto da tre carrozze Centoporte serie CIz (37064, 39060 e 39016) e una carrozza a terrazzino serie BT 46000.
La traccia oraria assegnata a questo treno, classificato come regionale 36771, prevedeva la partenza dal 1° binario di Roma Termini alle ore 8:10 e l’arrivo a Cassino verso le ore 11:00.

Considerata l’importanza dell’evento, il G.A.F.A. non poteva certo mancare e così i soci si sono dati appuntamento alla stazione di Cassino dove, in ordine sparso, si sono radunati incontrando anche gli amici del forum e del Gruppo Fermodellistico 835.114 di Salerno.
Appena arrivati in stazione, ci si è ritrovati immersi in una in una folta presenza di appassionati e di semplici curiosi, tutti armati di fotocamere e videocamere per immortalare l’evento.

Salutati gli amici, giunge la spiacevole notizia che il treno era fermo alla stazione di Zagarolo per dare precedenza al regionale per Campobasso, che nel frattempo aveva accumulato 40’ di ritardo, ed aveva avuto anche una sosta non programmata alla stazione di Colle Mattia (26 Km circa da Roma) per dare precedenza a due treni merci non previsti. Forse una più attenta pianificazione delle precedenze tenendo conto della bassa velocità del treno storico rispetto agli altri treni in TE e TD avrebbe evitato le soste"consigliate" che hanno fatto perdere il ritmo e accumulare un ritardo evitabile. Il problema si sarebbe potuto risolvere con maggiore rapidità, dal momento che era previsto l’intervento in spinta della locomotiva elettrica E 626.194 che però per un’inspiegabile ragione, non era stata inviata da Roma. Durante la lunga sosta, tutto il personale della Gr 625 ha controllato e lubrificato ogni pezzo della locomotiva. Nuovamente in linea, dopo Zagarolo anche grazie ad un profilo certamente più favorevole il convoglio con marcia fluida, riesce ad consolidare il ritardo accumulato a 120 minuti.

Nell’attesa che le due ore di ritardo del treno passassero veloci, il gruppo ha deciso di visitare la stazione di Cassino e il relativo Deposito Locomotive. E’ stato possibile quindi vedere la piattaforma girevole, il piccolo deposito ora adibito a officina per la riparazione dei carri merci, l’impianto di rifornimento carburante destinato alla trazione termica, vari rotabili presenti sul posto come le ALn 668, i nuovi complessi “Vivalto”, una E 464 e il locomotore da manovra D 245.6118

Alle 13:00 in punto, con un lungo fischio, fa ingresso in stazione il convoglio storico. Vederlo è stata una grande emozione per tutti coloro che erano al battesimo con il vapore. E’ certamente possibile immaginare lo stato d’animo e l’emozione del sottoscritto, sicuramente condivisi da tutti i presenti.
Durante la sosta, mentre la “Signorina” si godeva il meritato riposo lanciando sbuffi di vapore, il Personale di Macchina (i famosi “Musi Neri”, così chiamati perché anneriti dalla fuligine della locomotiva) provvedeva ad “oliare” e a controllare con attenzione le parti meccaniche; a quanto pare la macchine si era comportata egregiamente, nonostante la sua età.

Dopo aver posato per tutti i presenti, la locomotiva è stata sganciata dal resto del convoglio per portarsi sulla piattaforma girevole dove si è proceduto alla spettacolare giratura, anche se con qualche difficoltà.
Gli organi alimentati dallo stesso vapore della locomotiva, infatti, a causa di numerose perdite dovute alla vetustà dell’impianto, non riuscivano a reggere lo sforzo e quindi si è dovuti ricorrere allo sforzo umano offerto dalle braccia del Personale di Macchina e della stazione. Completata la giratura, la locomotiva è stata ricoverata sulla binario di raccordo per il deposito, munito di fossa d’ispezione e colonna idrica, dove si è proceduto a svuotare il forno dal carbone esausto e al rifornimento d’acqua.

Mentre la “Signorina” si riposava, molti presenti lasciavano il piazzale della stazione per andare a rifocillarsi o, come hanno fatto alcuni soci, ritornare a casa. Chi invece è rimasto, ha preferito approfittare della poca folla per portarsi sul 1° binario dove sostavano le carrozze, materiale curato dai volontari del DL di Roma. Qui non è stato possibile fare a meno di pensare a come erano sacrificati i viaggi di una volta, immaginando la scomodità di un lungo viaggio su una Centoporte con panche di legno e senza aria condizionata in estate. Cose d’altri tempi che suscitano comunque grande fascino e ammirazione.

Viste le difficoltà verificatesi nel viaggio di andata, finalmente giunge la storica locomotiva elettrica E 626.194, per sussidiare la veterana Gr 625. Partita intorno alle ore 14:00 da Roma Smistamento, giunge a Cassino intorno alle 15:30 andandosi a posizionare direttamente in coda al convoglio.
L’utilizzo della E 626 è stato molto gradito dagli appassionati, poiché di solito, questo tipo di servizio è affidato a locomotive più moderne come le E 646 o D 345, spesso graffitate e poco consone all’abbinamento con i convogli storici.

Dopo la meritata pausa pranzo, il personale di macchina da inizio alle operazioni atte a riportare in pressione la vaporiera: vengono pulite le griglie e la camera fumo, oliate tutte le boccole degli organi di trasmissione, e si da inizio ad immettere carbone nel forno. Lo sbuffo delle valvole di sicurezza avvisa della pressione raggiunta il “maestro” (così erano chiamati i macchinisti delle vaporiere) che provvede di conseguenza a manovrarla portandola alla testa del convoglio.

Formato il treno, mentre gli altoparlanti della stazione annunciano la partenza del convoglio per Roma Termini, i viaggiatori si apprestano a risalire. Dopo il via libera dal Capostazione (oggi Dirigente di Movimento), la 625 con un lungo fischio e una bella sbuffata inizia a muoversi trainandosi dietro l’intero convoglio, questa volta composto anche dall’E 626. Si era tutti lì, fermi immobili a godere quest’ultimo spettacolo e, man mano che il treno si allontanava, dentro tutti cresceva la gioia di aver trascorso una stupenda giornata.

Personalmente sono rimasto molto colpito dall’evento e lo ricorderò a lungo come la giornata della mia scoperta della trazione a vapore, fino ad oggi a me sconosciuta. Sensazioni di un tempo ormai remoto, dove la vita scorreva in modo differente e più tranquilla di quella odierna.

Un grazie particolare va quindi al GRAF e a tutti quelli che hanno reso possibile questo evento e che ci hanno regalato splendide emozioni: viva la ferrovia, viva la trazione a vapore!

Pasquale Ferraro


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