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Costruzione

Risolte le pratiche burocratiche e stabilito il progetto, si passò alla realizzazione della ferrovia che prevedeva una diramazione a circa metà percorso dando origine a due tratte avente le seguenti caratteristiche: linea a binario singolo a scartamento ridotto di 950mm, armamento con rotaie da 22 Kg/m, curve di raggio minimo di 80m, pendenza massima del 40‰. L’unica differenza tra le due tratte era la diversa trazione:

1. Napoli - Santa Maria Capua Vetere - Biforcazione - Capua (Km 43+081)
Detta "tratta bassa", con trazione elettrica a corrente alternata monofase 11.000 V/25 Hz;

2. Biforcazione - Piedimonte d'Alife (Km 38+056,40)
Detta "tratta alta", con trazione a vapore.

Il 30 marzo 1913, dai binari della stazione di Piazza Carlo III di Napoli, il treno compie la sua prima corsa verso Capua, inaugurando così la prima tratta costruita: la “tratta bassa”.

Il 31 dicembre 1913, a pochi mesi dell’apertura in servizio della tratta bassa, i primi chilometri della tratta alta venivano completati: Biforcazione - Caiazzo (Km 15+843). Il 5 ottobre 1914, fu poi la volta dei rimanenti chilometri della ferrovia : Caiazzo - Piedimonte d'Alife (Km 22+618). Nasce ufficialmente la ferrovia Alifana, che prende il nome dalla omonima stazione terminale.

Nei primi anni di esercizio, la ferrovia alifana già registrava un un intenso traffico di passeggeri e merci :

• sulla tratta elettrificata, con un treno in ogni direzione a cadenza oraria, si copriva l’intero percorso in 1 ora e 30 minuti. Il percorso prevedeva 19 stazioni (compresi i capolinea) che da Napoli Piazza Carlo III, passando per lo scalo merci in via Don Bosco, toccava le stazioni di Secondigliano, Piscinola, Marano, Mugnano, Giugliano, Aversa, Lusciano, Trentola, Frignano, Casaluce, Teverola, Regi Lagni, Santa Maria Capua Vetere/Sant'Andrea dei Lagni, Curti, Santa Maria Capua Vetere Città/San Pietro, Anfiteatro, Biforcazione, Capua;

• la tratta a vapore, che partiva dalla stazione di Biforcazione, il treno copriva l’intero percorso in genere in 1 ora 45 minuti circa, con fermate a Sant'Angelo in Formis, San Iorio, Triflisco, Pontelatone, Piana di Caiazzo (oggi Piana di Monte Verna), Caiazzo, Cameralunga, Villa Ortensia, Alvignano, San Ferdinando (oggi San Marco), Dragoni, Alife e Piedimonte d'Alife. Effettuata con 3 coppie di treni passeggeri, con l’aumento del traffico passeggeri e soprattutto la richiesta di trasporto merci, le coppie di treni passarono a 4 dopo qualche anno con l'aggiunta di un treno "misto".

Inizialmente il servizio veniva svolto col sistema del "bastone pilota": in pratica il macchinista di uno dei treni in circolazione su uno dei tratti in cui era suddivisa la linea, veniva dotato di un bastone (o altro oggetto) opportunamente marcato che rappresentava la "via libera"; il possesso di tale oggetto autorizzava il macchinista a partire. Giunto nella stazione ove avveniva l'incrocio con altro treno, il macchinista in possesso del bastone lo consegnava al collega del treno incrociante autorizzandolo quindi a partire. Questo sistema sebbene poco pratico era abbastanza efficace e rimase in uso fin quando non venne istituita la Dirigenza Unica, presumibilmente nel corso degli anni '30.

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