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Futuro
Attualmente il servizio ferroviario è prettamente a carattere locale ed è svolto:
nei giorni feriali con 11 coppie di treni facente capo a Napoli e una sola limitata alla tratta Piedimonte Matese – S. Maria C. V.;
nei giorni festivi con 1 coppia di treni facente capo a Napoli, ma sulla linea Caserta – Aversa.
I tempi di percorrenza vanno da circa 60 minuti per la tratta tra Piedimonte Matese e S. Maria Capua Vetere e di circa 100 minuti per i collegamenti con Napoli.
Dopo la chiusura della tratta bassa nel 1976, il tracciato originale della vecchia linea Alifana è risultato con gli anni irrecuperabile, poiché occupato abusivamente o addirittura, nei tratti di linea cittadina, trasformata in strada asfaltata. Davanti a questo scempio, i tecnici delle varie amministrazioni, sono stati costretti a ricorrere a nuovi progetti per la realizzazione di una nuova linea ferroviaria.
L'enorme traffico che questa linea registrò negli anni di esercizio e l’enorme aumento della densità abitativa dei comuni che la nuova ferrovia dovrà servire, ha fatto sì che la Giunta Regionale della Campania stabilisse e in seguito approvasse un progetto di ricostruzione della tratta S. Maria Capua Vetere - Napoli con caratteristiche che soddisfacesse i requisiti tipici del nuovo sistema di metropolitana regionale (2001), ovvero : doppio binario a scartamento ordinario (1435mm) con sede prevalentemente in galleria, l'elettrificazione della rete in corrente continua a 1.500 V, il blocco automatico a correnti codificate (BACC) con ripetizione dei segnali in macchina (RS) e controllo automatico del treno (ATC - Automatic Train Control), nonché l’installazione di impianti ACEI in tutte le stazioni. E altresì previsto un distanziamento dei convogli di 3' fra Napoli e Secondigliano, di 6' fra Secondigliano e Giugliano e di 12' fra Giugliano e Santa Maria Capua Vetere). Inoltre sono stati previsti interventi architettonici di pregio a tutte le stazioni, ognuna facente parte di un progetto:
“progetto arcobaleno”, ciascuna stazione della linea sarà caratterizzata da un colore diverso dell’iride;
“metrò dell’arte”, ciascuna stazione della linea ospiterà le opere di artisti di primissimo livello.
Nel 2007 è prevista l’apertura del tratto Aversa Centro - Aversa Ippodromo – Giugliano - Melito.
Nel 2008 si attiveranno le fermate di Miano - Regina Margherita – Secondigliano - Di Vittorio - Capodichino Aeroporto - Poggioreale - Centro Direzionale (già esistente) - Piazza Garibaldi.
Nel 2010-12, dovrà terminare la restante tratta S.Maria C.V. – Macerata Campana – Capo Spartivento – Teverola ASI – Teverola Centro – Aversa 167.
Purtroppo questo ultimo lotto, visti i lavori in corso, sarà caratterizzato da un singolo binario e gira voce che il tratto da Piedimonte Matese a S.Maria C.V. sarà alimentato a 3000V!
Dunque mi domando: o sull’intera rete della Metrocampania NordEst verranno utilizzati convogli bitensione, atti a sfruttare l’esistente tratto via Cancello; oppure una delle nuove stazioni comprese sul tratto S.Maria C.V - Aversa Centro, sarà nodo di interscabio.
Importante ricordare anche il progetto della futura metropolitana del casertano lungo la direttrice Capua – Maddaloni – Cancello, che interesserà di sicuro anche ai treni dell’Alifana.
Qualunque sia la risposta, di certo ad opera completata si sarà realizzato un vero e proprio "passante ferroviario circolare" che interesserà tutto il territorio napoletano, aversano, casertano e matesino, con possibilità di coincidenze in molte stazioni con i treni della rete R.F.I.
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