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La nuova Tratta Bassa
Sulle orme della vecchia tratta bassa a scartamento ridotto chiusa all’esercizio nel 1976, il 24 aprile 2009 Metrocampania Nord-Est ha inaugurato il tratto di linea Mugnano-Aversa Centro di 7,3 km, in estensione a quello già in esercizio dal 16 luglio 2005 che collega Mugnano a Piscinola (km 3,2 ) per complessivi Km 10,500. I lavori iniziarono nel lontano 1984.
Si parte dalla stazione di Aversa Centro che dista poche centinaia di metri da quella RFI (non c’è però un’interconnessione dedicata) e si attraversano le stazioni intermedie di Aversa Ippodromo, Giugliano, Melito (apertura prevista nel 2010), Mugnano e Piscinola-Scampia (lembo nord del comune di Napoli). Parcheggi per 620 posto auto e terminal bus per 16 autolinee sono presenti nelle stazioni di Aversa Ippodromo, Giugliano, Mugnano e Piscinola, quest’ultima è anche stazione di interscambio con la Linea 1 della Metropolitana di Napoli, situata al piano superiore e sono in costruzione rampe di raccordo per istradare i treni direttamente su questa linea per effettuare il servizio congiunto con Metronapoli.
La tratta pur collegando le provincie di Napoli e Caserta, è configurata – unica nel suo genere in Italia - come “metropolitana”. Il percorso è tutto in sotterraneo, velocità commerciale è di 45 km/h (velocità max 77 km/h); il tempo di percorrenza è di 12 minuti; l’orario cadenzato prevede un treno ogni quarto d’ora, dalle 6.00 alle 23.15, e potrà scendere nelle ore di punta ad un treno ogni 6 minuti, quando sarà disponibile un numero maggiore di convogli.
Attualmente l’esercizio è garantito solo da sei UDT (unità di trazione : una UDT è costituita da motrice+motrice). Denominate MA 100, sono simili nell’aspetto a quelle che svolgono servizio sulla linea 1 di Metronapoli e provengono dalla Linea A della Metropolitana di Roma, dopo aver subito un intervento di ricondizionamento presso la Bilfinger di Bari. Si prevede un acquisto di altre 6 o 8 unità. Si potranno formare treni con tre UDT accoppiate per una lunghezza di 107 metri ed una capacità di 1296 passeggeri, le vetture sono dotate di un sistema di videosorveglianza, manca la climatizzazione.
L’ armamento è di tipo massivo in zone a rischio di impatto, tipo tradizionale con ballast tenacee tappetino antivibrante (nelle future tratte all’aperto sarà di tipo tradizionale con ballast tenace traverse in calcestruzzo).
La linea da contatto aerea è alimentata a 1500Vcc. con 6 sottostazioni elettriche.
La nuova tratta tocca nel complesso un bacino molto esteso costituito da circa 750 mila residenti tra i comuni di Aversa, Giugliano, Sant’Antimo, Melito, Villaricca, Casandrino, Lusciano, Parete, Grumo Nevano, Mugnano, Qualiano, Marano e Calvizzano in una topografia caratterizzata da un mare di cemento che non conosce soluzione di continuità tra un comune e l’altro e tra questi e la città di Napoli. Si calcola a pieno regime un bacino di traffico di circa 47,5 milioni di passeggeri l’anno, con un massimo di 7.500 persone/ore trasportabili nelle ore di punta.
Nella stazione di Giugliano, l’Ansaldo STS ha realizzato il Posto Centrale Operativo (PCO) ove sono presenti tre figure:
la Dirigenza Centrale del Traffico e segnalamento (DCT) per la movimentazione dei treni;
la Dirigenza Centrale della Sorveglianza (DCS), per la gestione dei sistemi di telecomunicazione, controlla le immagini video ed audio provenienti dalla linea e dalle stazioni per garantire la sicurezza dei passeggeri;
la Dirigenza Centrale e Manutenzione (DCM) per il controllo e la gestione delle avarie degli impianti.
Una cura particolare è stata posta per la sicurezza. Sono utilizzate circa 500 telecamere anche a raggi infrarossi e 250 di esse definite “intelligenti” poiché sono in grado di allarmare direttamente gli operatori d’esercizio e gli addetti della security in caso di eventi anomali o sospetti , come il rinvenimento di bagaglio incustodito, il superamento della linea gialla di banchina, l’individuazione di un comportamento anomalo ( aggressione, persona immobile o in attesa), inseguimento automatico o manuale di un obiettivo individuato. E’ presente anche un sistema di allarme antintrusione dalle griglie di areazione o dai pozzi di ventilazione, nonché agli imbocchi delle gallerie.
E’ attivo un sofisticato sistema antincendio che prevede tra l’altro la presenza lungo tutto il sottobanchina di stazione di un sistema in grado di spegnere le fiamme direttamente nel sottocassa del treno ed un sistema di sbarramento ai fumi che ha lo scopo di impedire che gli stessi, prodotti da un incendio nelle banchine, invadano le vie di fuga.
Lungo tutta la linea (che ricordiamo è interrata) sono presenti banchine laterali di emergenze con corrimano.
Come per la Linea 1 di Metronapoli, le stazioni sono state particolarmente curate dal punto di vista artistico-architettonico allo scopo di farle diventare luoghi di aggregazione ed occasioni di riqualificazione urbana. Le nuove stazioni di Aversa Centro, Aversa Ippodromo e Giugliano ospitano 24 opere di 23 artisti contemporanei. Ogni stazione è caratterizzata da uno dei sette colori dell’ arcobaleno con il seguente abbinamento: Aversa Centro/giallo, Aversa Ippodromo/verde, Giugliano/azzurro, Mugnano/viola ed in futuro Melito/indaco, Teverola/Rosso Aversa 167 arancione; Piscinola invece li rappresenta tutti poiché è considerata idealmente capolinea di questo servizio, in futuro si proseguirà fino al Centro Direzionale di Napoli ma con caratteristiche di servizio metropolitano cittadino; un’accurata illuminazione dei marciapiedi, poi, ne esalta in modo particolare l’effetto cromatico, come si può osservare dalle foto. Per questa caratteristica MCNE l’ ha denominata “Linea Arcobaleno” e con questi colori la rappresenta nella mappa schematica delle proprie linee, che riserva l’azzurro per la linea Piedimonte Matese- Napoli Cle e il verde per la Benevento-Napoli Cle via Valle Caudina.
Inutile dire della ricaduta positiva che l’esercizio avrà sul congestionato traffico automobilistico e sul relativo inquinamento acustico ed atmosferico, si calcola che saranno evitati almeno tre milioni di spostamenti in auto all’anno con un abbattimento di 1000 tonnellate di CO2 annue.
Per il futuro sono in corso i lavori di prolungamento della linea ai due estremi.
Da Aversa Centro verso S. Maria Capua Vetere, essi procedono molto lentamente, ed alcuni tratti non sono stati ancora finanziati, sono previste le stazioni di Aversa 167, Teverola Centro, Teverola Asi, Capo Spartimento e Macerata Campania mentre è già realizzata la stazione di S. Maria Capua Vetere ( di fronte a quella RFI) ed il raccordo con la linea per Piedimonte Matese.
Più speditamente procedono i lavori da Piscinola verso Napoli con le stazioni di Miano, Regina Margherita, Secondigliano, Capodichino di Vittorio, Capodichino Aeroporto, che dovrebbero concludersi nel 2014. Qui la ferrovia si collegherà alla costruenda linea di Metronapoli raggiungendo, in servizio congiunto, Poggioreale, Centro Direzionale e Piazza Garibaldi, chiudendo così l’anello della linea 1 della Metropolitana di Napoli.
Allora si potrà dire realizzata la ricostruzione della vecchia Alifana: risulterà essere di 29 Km di cui 19,7 a doppio binario con 13 stazioni e 9,5 km a semplice binario e 3 stazioni ( Teverola ASI-S. Maria C.V.)
Ha fatto di contorno all’inaugurazione un concerto di musica leggera presso il Palasport di Aversa ( cantante Sal Da Vinci), una maratona a Giugliano e viaggi gratis per il giorno dell’inaugurazione e i due giorni successivi, 25 e 26
Alessandro Lutri
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